un NO miope



ndrriceviamo e pubblichiamo

Esco un po’ fuori dal nostro solito argomento di discussione rossonero e dico la mia sul no all’Olimpiade di Mario Monti.

A parere mio l’Olimpiade romana era un’occasione per risollevarsi, di fare ammenda dei propri errori passati nell’organizzazione dei Grandi Eventi ed anzi prenderli proprio a pretesto per dimostrare al mondo le capacità della nuova Italia del secolo XXI, una magnifica possibilità per dire “L’Italia risorge!” contro tutte le avversità, le crisi, le difficoltà …
Invece così si notifica ufficialmente a tutti che qui non c’è più progettualità, non c’è più sogno, non c’è più volontà di combattere, che siamo un paese di morti che camminano e non vogliamo prendene atto…

Non siamo forse meglio ma nemmeno peggio degli altri paesi del mondo, mi offende la giustificazione che viene data da questi tecnici, algidi personaggi venuti da Marte che pretendono di avere la Verità infusa e trattano noi Italiani come “minus habens”, gente che deve essere guidata per mano per evitare che si faccia la bua, una mentalità sparagnina, ed anche un filo razzista, tipica di un ragioniere come in fondo Mario Monti è, non di uno Statista che guarda lontano …La visione contabile va bene, ma la gente è stanca, disillusa, impoverita fuori ma anche dentro: quello dell’Olimpiade era un sogno che sarebbe partito se tutto andava bene tra due anni, si sarebbe concluso tra otto e avrebbe ridato slancio a tante cose, sul piano occupazionale, dell’Immagine nazionale, delle opere strutturali, della diffusione dell’attività sportiva tra i giovani…
Ma ormai siamo un paese di vecchi bacucchi, più ancora nella mentalità che per l’anagrafe, ragioniamo solo a breve, senza un minimo spazio all’immaginazione, in attesa che la Morte ci prenda: non avere più avuto un ‘Olimpiade estiva dal ’60, essere stati esclusi dall’organizzazione di ben due Europei di calcio, nell’ultimo caso addirittura da Polonia e Ucraina!!!!, non ci ha migliorato le cose, anzi…

Un uomo solo, mai eletto da nessuna parte, uno che fino a quattro mesi fa campava di articoli sui giornali, conferenze e lezioni all’Università oltre che di prebende da parte di svariati istituti internazionali identificati o meno,ha deciso in due minuti,senza consultarsi con nessuno e senza sentire ragioni, di cassare un lavoro di due anni, nonostante la lezione positiva di Torino 2006, il parere contrario dei partiti che lo appoggiano, del CONI, di una commissione appositamente costituita per valutare gli oneri dell’impresa, degli atleti, di personalità del mondo culturale….E mentre questo succede si candidano con buone probabilità di successo Madrid, capitale di quella Spagna che sta messo MOLTO peggio di noi, Tokyo, nonostante terremoti, tsunami, fughe radioattive ed un debito pubblico molto superiore al nostro, in termini percentuali ed assoluti, persino Istanbul…
Ma d’altronde il Premier Monti è uno che le virtù terapeutiche dello sport e dei sogni che lo stesso si porta dietro nemmeno sa dove siano di casa.
?”Meglio fare e poi pentirsi che pentirsi per non aver fatto”, lo diceva un grande come Niccolò Machiavelli già nel ’500. Siamo rimasti fermi ad allora, un paese che ha paura della propria ombra, che preferisce non fare per paura che si faccia male, e che così sta lentamente morendo…

Continuiamo così, facciamoci del male…

Yoghi


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